GASTROENTEROLOGIA

Una nuova opportunità per la diagnosi delle malattie dell' apparato gastro intestinale. 

  • CALPROTECTINA :
    La calprotectina è una proteina antimicrobica appartenente al gruppo delle proteine Ca2+ leganti della famiglia S100.
    È presente nei granulociti neutrofili dove rappresenta il 5% delle proteine totali e il 60% di quelle della porzione citoplasmatica; in minore quantità si riscontra nei macrofagi attivati e nei monociti. La calprotectina è stabile nei campioni di feci per parecchi giorni a temperatura ambiente e per periodi molto più lunghi a -20°C.
    L’aumento di calprotectina fecale è dovuto all’escrezione fecale dei neutrofili e dei macrofagi migrati dal circolo sanguigno nel lume intestinale attraverso la mucosa infiammata.
    La concentrazione fecale di calprotectina correla con il quadro istologico ed endoscopico dell’infiammazione intestinale nei pazienti affetti da IBD (Colite Ulcerosa e Malattia di Crohn).
    Calprest e CalFast sono test diagnostici non invasivi in grado di rivelare in modo affidabile e rapido la presenza di flogosi della mucosa intestinale e pertanto può essere impiegato nelle seguenti condizioni:
    - Diagnosi differenziale (IBS / IBD)
    - Controllo del decorso delle IBD e conseguente corretta strategia farmacologica.
    - Previsione delle ricadute cliniche

     
  • HELICOBACTER PYLORI :
    Helicobacter pylori è un batterio a spirale che può trovarsi nella mucosa dello stomaco. E’ causa del 90% delle ulcere duodenali e dell’80% delle ulcere gastriche ed infetta due terzi della popolazione mondiale.
    Le manifestazioni cliniche possono fermarsi a gastriti croniche o atrofiche o contribuire allo sviluppo di tumori.
    Sia l'infezione da Helicobacter pylori sia i farmaci anti-infiammatori non steroidei (NSAIDs) contribuiscono ad aumentare il rischio di ulcere gastriche e duodenali ed il rischio di sanguinamento.
    Secondo il “Consensus Report" di Maastricht del 2000, tutte le persone adulte di età inferiore ai 45 anni con dispepsia persistente. con l'esclusione di quelle con sintomi GERD (gastro-esophageal disease reflux disease) predominanti e gli utilizzatori di NSAID (non-steroidal anti-inflammatory drugs). dovrebbero essere testati e (se confermati infetti) trattati.
    Il test per l’antigene fecale è considerato uno dei test di elezione per la diagnosi di infezioni da Helicobacter pylori.

     
  • ELASTASI PANCREATICA :
    L'Elastasi pancreatica e un enzima proteolitico prodotto esclusivamente nel pancreas: e stabile nel passaggio intestinale e viene anche accumulato in concentrazione fino a sei volte nelle feci rispetto alla concentrazione nel succo duodenale.
    Panel FE può essere utilizzato per la diagnosi o l’esclusione di insufficienza pancreatica esocrina che può essere associata a pancreatite cronica. fibrosi cistica, carcinoma del pancreas. mellito tipo 1 (insulino dipendente), sindrome d: Shwachman-Diamond e altre eziologie d| insufficienza pancreatica.

     
  • ASCA:
    Gli anticorpi per la struttura mannanica di Saccharomyces cerevisiae sono noti da diversi anni e già discussa è la loro associazione con la malattia di Crohn (2. 3). Il loro impiego in diagnostica. Comunque, non e stato apprezzato fino alla disponibilità del test ANCA e la dimostrazione che gli ANCA sono presenti nella colite ulcerosa (CU).
    Cosi, è diventato possibile l'uso combinato di questi due test per differenziare la malattia di Crohn dalla CU (45). L’aspetto clinico di questi pazienti e spesso simile e la diagnosi dipende quindi dai dati clinici. radiografici. endoscopici e di laboratorio e. specialmente in pazienti pediatrici, un test serologico può essere utile per evitare una biopsia.
    L‘esatta sensibilità e specificità non sono ancora esattamente definite. Vi sono studi che indicano che 40-80% dei pazienti con CU ha gli ANCA e 0-20% dei pazienti con Crohn ha gli ANCA, mentre 0-10% dei pazienti con CU ha gli ASCA e 50-70% dei Crohn ha gli ASCA.
    In uno studio. la combinazione di ANCA positivi con ASCA negativi per la diagnosi di CU ha dato una sensibilità del 57% e una specificità del 97%. mentre la combinazione di ANCA negativi con ASCA positivi per la diagnosi di malattia di Crohn ha dato una sensibilità del 49% e una specificità del 97%.


     
  • BETALACTOTEST:
    Test immunoenzimatico in vitro in colorimetria per la determinazione qualitativa degli anticorpi IgG specifici anti β-lattoglobulina nel siero umano; può essere di supporto nella diagnosi dell’intolleranza alle proteine del latte vaccino.

 


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